[TN] – Il Roma: “Il turn over tanto richiesto non rende, bisogna farsene una ragione”
Ancora una volta la maledizione Atalanta colpisce il Napoli al San Paolo. Non c’era riuscito Gasperini a far male agli azzurri in campionato il 27 agosto scorso. Ce l’ha fatta, invece, iersera in Coppa Italia volando così assieme ai suoi ragazzi nelle semifinali. Nessuno vuole togliere meriti alla Dea, che ha fatto la sua partita. Ma in occasione dei gol di Castagne e Gomez la sfortuna ha avuto la meglio visto che sia Mario Rui che Chiriches sono scivolati. Premesso ciò, va evidenziato come le seconde linee a disposizione di Sarri non hanno saputo interpretare bene il gioco che è diventato il copyright dell’allenatore toscano da un bel po’ di tempo. I sei cambi effettuati, e sempre richiesti, hanno fatto diventare normale un team che di solito fa della velocità, del pressing, del possesso palla le proprie armi vincenti. Nulla contro i vari Diawara, Rog e Ounas ma Jorginho, Allan, Mertens ed Insigne sono tutta un’altra cosa. Quando ci sono loro non c’è partita. Sicuramente non c’è una controprova, ma difficilmente il Gasp avrebbe gonfiato il petto di nuovo a Fuorigrotta. Purtroppo il turn over non rende, bisogna farsene una ragione. Ecco, quindi, il motivo per cui il sor Maurizio finalmente si è sbilanciato dicendo che ha bisogno di un rinforzo sugli esterni offensivi. D’altronde si è visto che il giovane francoalgerino non può fare assolutamente il lavoro di Callejon. Pure Zielinski a sinistra cerca di rendere al meglio ma non è il suo ruolo. Il Magnifico è un fenomeno mentre il polacco lo può fare altrove. C’è poi il croato che è fumoso, prova a sfruttare la sua giovane età per dribblare, correre e fermare gli avversari. Ma deve aspettare il suo momento ancora un po’. Senza Jorginho, poi, non c’è storia. Diawara è bravo ma non è un regista. Ecco, quindi, che cambiando l’ordine dei fattori, cambia anche la prestazione degli altri titolarissimi. Venendo alla partita di iersera, la bella notizia è che Mertens è tornato a segnare. Ha fatto il Callejon di turno riaprendo la partita. Un attimo prima, però, ci sarebbe potuto essere un calcio di rigore per un fallo di mano in area. Ma il Var, parlando con Giacomelli, ha detto di no. Si è provato in tutti i modi a pareggiarla ma non c’è stato nulla da fare. «Nel secondo tempo ho visto una squadra più distratta e in punta di piedi mentre nel primo tempo abbiamo fatto di più», ha ammesso Sarri. I bergamaschi, dunque, sono entrati nella storia e stasera sapranno se sfideranno nelle semifinali la Juventus o il Torino. Qualcuno ha esultato che il Napoli sia uscito da questa competizione in modo tale da potersi concentrare solo sul campionato dove è in testa alla classifica. Ma non è così. Una big non può fermarsi davanti a questi stereotipi, deve puntare sempre a vincere contro qualsiasi avversaria e in ogni competizione. Purtroppo è andata così e non si può fare nulla. Adesso si devono trovare forza e rabbia per poter continuare a fare bene in serie A. Sabato, infatti, comincia il girone di ritorno contro l’Hellas Verona al San Paolo. I sapientoni televisivi della televisione nazionale si sono già espressi ieri sera dicendo che ci potrebbe essere un contraccolpo. Hanno giustamente elogiato Gasperini. Va bene così. Sarri proprio non vuole avere i fari addosso, preferisce rimanere sotto traccia per poi piazzare il colpo vincente. Ormai la Coppa Italia è andata, meglio concentrarsi sul campionato e vincere la prima di una lunga serie.
fonte: tuttonapoli.it (Il Roma: “Il turn over tanto richiesto non rende, bisogna farsene una ragione”)