[TN] – Il Roma incorona gli azzurri: “Uno strapotere unico che non conosce soste”
E anche questa è fatta. Il Napoli continua a trionfare incassando la decima vittoria in undici gare di campionato. Gli azzurri hanno battuto un’altra bestia nera, quel Sassuolo che nello scorso torneo riuscì a pareggiare sia all’andata che al ritorno. Christian Bucchi, tecnico dei neroverdi, sperava di poter ripetere l’impresa dell’allora allenatore Eusebio Di Francesco ma non ha potuto fare niente contro lo strapotere della capolista. Intanto la classifica, aspettando il risultato di stasera dell’Inter (ospite dell’Hellas Verona), è tornata come prima. Juventus e Lazio, nonostante i successi con Milan e Benevento, sono tornati a -3. Il primato è rimasto intatto a fronte di una prestazione, l’ennesima, che ha mostrato un gruppo che si esprime sempre ai massimi livelli e che segna almeno tre gol. In verità ne sarebbero potuti essere tanti di più ma Consigli ha fatto la differenza. Così come i pali colpiti da Ghoulam e Zielinski (due nello stesso tiro). Anche gli emiliani possono recriminare per i legni ma tutto sommato sanno di aver perso contro una big che continua a macinare gioco e punti. I 50mila del San Paolo, quindi, si sono potuti godere un pomeriggio di festa. In campo e sugli spalti ci si è divertiti molto. Neanche quel gol a freddo di Falcinelli ha tolto il sorriso. Anche perché prima del riposo Callejon, da calcio d’angolo, ha rimesso le cose a posto. Poi nella ripresa Mertens ha chiuso i conti che erano stati aperti da Allan. Ad onor di cronaca va detto che Sarri si è arrabbiato non poco quando i suoi difensori sono andati oltre i limiti della sicurezza. Soprattutto Chiriches, preferito a Koulibaly, nella ripresa ha fatto dei regali e per poco non regalava un calcio di rigore agli ospiti. Se non ci fosse stato il Var, il signor Pairetto di Torino avrebbe decretato un penalty che molto probabilmente avrebbe riaperto la partita. Dalla regia, però, hanno avvisato il direttore di gara che il fallo era fuori area. Si continua a correre senza fermarsi. Dieci vittorie un pareggio in undici partite sono davvero tanta roba. Anche in virtù di due scontri diretti, con Lazio e Roma, che hanno dimostrato l’esatta forza della compagine partenopea. Solo grazie ad un SuperHandanovic non si è fatto en plein con l’Inter ma tutto sommato quello 0-0 ci può stare. La sfida di ieri pomeriggio si è messa subito sui binari giusti. Il Sassuolo ha provato a bloccare le fonti di gioco evitando a Jorginho ed Allan di gestire i primi palloni ma quando si è accelerato non c’è stata storia. Bucchi si è detto soddisfatto di come i suoi hanno approcciato alla gara e come l’hanno gestita. Ormai è così, i tecnici avversari, pur perdendo, si accontentano di aver messo un po’ in difficoltà il Napoli. Va bene così. L’importante che i tre punti vanno a Sarri e loro tornano a casa a mani vuote. A proposito del sor Maurizio. Ieri non ha voluto parlare con le televisioni causa influenza. Ma in conferenza stampa c’è andato lo stesso. Si è interfacciato solo con la carta stampata. «Dominiamo troppo e perdiamo la percezione del pericolo», ha ammesso il toscano su qualche svarione difensivo. Sulla lotta allo scudetto, mentre Mertens si è sbilanciato, Sarri è rimasto sulle sue: «Il ritmo è oltre i novanta punti ma adesso pensiamo alla sfida con il Manchester City. Sarà dura ma dobbiamo crederci», ha garantito. Appunto, chiuso un capitolo se ne apre un altro. Quello di Champions League. Mercoledì il San Paolo riapre i battenti per una supersfida europea che all’andata ha fatto divertire molto. Gli inglesi dominarono per mezzora ma poi subirono il ritorno degli azzurri. Che sono pronti a rifarsi per tenere vive le speranze di qualificazione agli ottavi di finale. Che è un obiettivo possibile a prescindere dalla voglia di cucirsi sul petto il terzo tricolore della storia.
fonte: tuttonapoli.it (Il Roma incorona gli azzurri: “Uno strapotere unico che non conosce soste”)