[TN] – Il Roma – Maledette fatiche Champions: il Napoli era a terra fisicamente

Maledette fatiche Champions. Si sono viste tutte le scorie della sfida di mercoledì con il City in casa Napoli. Non ce l’ha fatta la squadra azzurra a vincere anche sul campo del Chievo Verona e si è dovuta accontentare di un pareggio con poche emozioni. Bisogna, comunque, fare i complimenti a Maran per come ha impostato la partita: tutti dietro e qualche ripartenza. Ma di fronte c’era una formazione partenopea a terra fisicamente e incapace di inventarsi qualcosa al cospetto del muro alzato dai gialloblu. In altri tempi ci sarebbe stato un assalto alla diligenza riuscendo a segnare almeno una rete. Invece, mai si era tirato così poche volte in porta. Tranne che nel finale di gara praticamente Sorrentino, così come Sepe, non ha mai dovuto fare dei miracoli. Solo sul tiro di Insigne nel recupero ha dovuto alzare il pallone sopra la traversa. Per il resto ha campato di rendita poiché la linea difensiva ha fatto bene il suo lavoro. Mertens ha sbattuto sistematicamente la testa sul corpo dei centrali, Callejon è rimasto in solitudine mentre il Magnifico ha provato in tutti i modi a trovare una giocata delle sue. Sarri sperava che prima o poi i clivensi potessero mollare qualcosa ma dopo aver subito otto gol nelle ultime due sfide, la dietro sono stati perfetti tutti. Sembrava poter essere la giornata giusta per poter allungare sull’Inter che ad ora di pranzo si era fatta fermare dal Toro al Meazza. Ed, invece, facendo due conti a godere è stata la Juventus che adesso è a -1 dalla vetta. Il Benevento sembrava poter fare il miracolo vincendo allo Stadium dopo la punizione di Ciciretti alla Dybala ma poi i bianconeri sono tornati e in rimonta, grazie ai gol di Higuaìn e Cuadrado, hanno incassato il successo. Stessa cosa ha fatto la Roma sul campo della Fiorentina. I giallorossi stanno vivendo un momento magico e si inseriscono di diritto nella lotta allo scudetto. Tornando alla partita del Bentegodi, l’assenza di Ghoulam si è fatta sentire. Complimenti all’esordiente Mario Rui per come ha tenuto la posizione ma con il francoalgerino in campo è tutta altra cosa. Purtroppo, però, Faouzi deve stare fermo un bel po’ e quindi si dovrà fare di necessità virtù. Di sicuro questa defezione non può essere un alibi per il pareggio con il Chievo. Al di là dell’impostazione tattica perfetta di Maran, qualcosa non ha funzionato tecnicamente e soprattutto fisicamente. Dai e dai qualcuno viene meno per forza di cose. Giocare ogni tre giorni non è facile e di conseguenza, venendo meno la condizione, ne approfittano gli avversari che rinunciano a giocare pure di portare a casa il punticino. Inglese, Birsa e Meggiorini hanno badato solo a far alzare il Chievo quando veniva pressato ma di azioni pericolose nemmeno l’ombra. Sepe non ha mai temuto il peggio tranne quando Radovanovic da lontano ha provato a spiazzarlo ma lui ha arretrato e ha tolto il pallone dal sette. Fa rabbiare pensare ad un Chievo che si è sempre sbilanciato contro chiunque mentre con il Napoli è rimasto fermo nella propria metà campo. Ma ognuno è libero di fare ciò che vuole. Dovevano essere gli azzurri a trovare l’alternativa. Che purtroppo in panchina non c’è. Ci fosse stato Milik magari si sarebbe potuto pensare ad un 4-2-4 con tutti i bomber in campo. Ma il polacco è fermo ai box e sicuramente Ounas non può essere, ad oggi, l’arma in più. Senza rammaricarsi, bisogna accettare il risultato del campo e andare avanti. «Sicuramente è venuta meno un po’ di brillantezza ma abbiamo giocato una gara straordinaria. C’è mancato solo un guizzo», ha spiegato Sarri. Che resta sempre da solo in vetta alla classifica. Aspettando il Milan alla ripresa del campionato dopo la sosta che deve portare soprattutto l’Italia al Mondiale in Russia.  

fonte: tuttonapoli.it (Il Roma – Maledette fatiche Champions: il Napoli era a terra fisicamente)