[TN] – Il Roma – Sarri-Di Francesco, una sfida tra due tecnici tattici e filosofi

Napoli-Roma sarà comunque uno spettacolo. A garantirlo saranno i due allenatori. Da una parte Maurizio Sarri, dall’altra Eusebio Di Francesco. Sono amanti della tattica entrambi e adorano la filosofia del pallone. Non lasciano mai nulla al caso, sono dei grandi lavoratori sul campo e preferiscono arrivare al risultato attraverso il bel gioco. In questo torneo erano partiti quasi alla pari, sembrava che l’ex Sassuolo dovesse stare al passo del toscanaccio di Figline Valdarno. Ma ad un certo punto l’azzurro ha accelerato mentre il giallorosso è rimasto al palo. La squadra partenopea ha cominciato a correre mentre quella capitolina ha perso tantissimi punti per strada rischiando di rimanere addirittura fuori dalla Champions. Eppure, vista la classifica finale dello scorso torneo, doveva essere la Roma l’anti Juventus essendo arrivata seconda in graduatoria. Il Napoli, addirittura, sarebbe dovuto partire alle spalle dell’Inter di Spaletti. Una cosa sono le griglie di inizio anno un altro il responso del campo di gioco.

LO STESSO CALCIO. Sarri ha puntato tutto su il 4-3-3 dopo che nelle prime tre sfide al suo esordio aveva cercato fortuna con il 4-3-1-2 di Empoli. Vuole sempre comandare lui il tecnico toscano a prescindere dall’avversario. Inizialmente era molto integralista ma in questo torneo è diventato molto più malleabile. Va bene tenere sempre il possesso palla e pressare sistematicamente ma ogni tanto bisogna anche capire che cosa vuole fare l’avversario. Questa è una dote che Di Francesco ha da tempo. Anche lui amava il 4-3-3 anche se a Coverciano aveva fatto l’esame sul 4-4-2. Adesso alla Roma è un po’ Beniteziano usufruendo del 4-2-3-1 che, però, non gli ha dato tante soddisfazioni. Non a caso la classifica piange. La sconfitta interna con il Milan ha mostrato una squadra debole incapace di reagire agli assalti rossoneri della ripresa. Inutile dire che mentre Sarri può contare su un gruppo molto affiatato con dei singoli che fanno la differenza, Di Francesco se non ha Nainggolan al 100% va in difficoltà. Anche per colpa delle fatiche di Champions. Di sicuro domani sera al San Paolo proverà a sfruttare le sue armi migliori. I giocatori che possono fare la differenza ce l’ha. A partire da Dzeko che sa come fare male agli azzurri soprattutto a Fuorigrotta. Poi c’è a variabile Under che può mettere in difficoltà il reparto arretrato. Anche se Sarri quando schiera Albiol va sul sicuro. Con lo spagnolo a comandare tutto l’apparato arretrato si rischia veramente poco. È tranquillo pure Koulibaly con l’ex Real Madrid al suo fianco. C’è da sfruttare in questo momento l’ottima forma di Allan. Il brasiliano è l’arma in più senza dimenticare che la davanti ci sono Callejon, Mertens ed Insigne che sono assetati di gol. Così come Marek Hamsik che vuole firmare il suo centesimo gol proprio alla Roma in una partita che potrebbe valere tanto se la Juventus nel pomeriggio dovesse anche pareggiare con la Lazio all’Olimpico.

OBIETTIVI DIVERSI. Naturalmente Maurizio Sarri sa adesso di poter lottare per lo scudetto. Molto probabilmente all’inizio anche Di Francesco sperava di poter tenere testa alla Juventus. Ma adesso il buon Eusebio deve pensare a conquistare un posto in Champions altrimenti l’anno prossimo il presidente Pallotta non investirà tanto. Addirittura ci potrebbe essere il rischio di un esonero visti i risultati che non arrivano. Ecco che la partita col Napoli diventa ancora più fondamentale. Il toscano non ha problemi di fiducia, anzi c’è De Laurentiis che lo vorrebbe blindare ma al momento conta solo vincere quante più partite e possibili. Poi i conti di un rinnovo si faranno più avanti. Per come si sono messe le cose la conquista del torneo di serie A è alla portata. Ma si sa che la Juventus non mollerà così facilmente anche in virtù del fatto che vorrà sfruttare la sfida interna di tuare il sorpasso. Ma c’è tempo fino alla grande sfida. Ora Sarri è concentrato sulla gara contro la Roma. Ormai non ci sono più distrazioni infrasettimanali. Il momento è propizio, il Napoli ci arriva meglio a questo incontro ma guai a fidarsi di Di Francesco. Eusebio è uno che si adatta bene agli avversari. Già con il Sassuolo riuscì a fermare gli azzurri mentre all’andata ha dovuto alzare bandiera bianca. Gli stimoli sono tanti in casa giallorossa ma anche i partenopei sono desiderosi di disputare una grande partita davanti ad un folto pubblico che crede nella conquista del tricolore.

fonte: tuttonapoli.it (Il Roma – Sarri-Di Francesco, una sfida tra due tecnici tattici e filosofi)