[TN] – Improta: “Oggi come nel 1970, la Juve viene favorita. Sistema viziato, così è impossibile”
Il calcio è un paradosso e quanto accaduto sabato, tra l'Olimpico ed il San Paolo, non fa che confermarlo. Sì, perché poco prima delle 20 lo scudetto sembrava potesse prendere una strada ben precisa, con la Juventus sullo 0-0 al 92' con la Lazio e il Napoli pronto a scendere in campo contro la Roma, libero psicologicamente e con la grande chance di allungare in classifica. Com'è andata a finire, poi, lo sappiamo tutti. Adesso è tutto più difficile, anche se non impossibile. Chi in azzurro lo scudetto stava per vincerlo è Gianni Improta, ex calciatore e allenatore, ma allora le cose non andarono bene. Forse per le stesse ragioni di quest'anno.
Ci spiega come andò in quell'occasione? «Non ho avuto l'onore di vincere il primo scudetto con il Napoli, nella stagione 1970-1971, perché, proprio come sta succedendo ora nonostante la presenza della VAR, una squadra di per sé fortissima come la Juventus veniva in qualche modo favorita. E quando un colosso del genere riceve degli aiutini, diventa impossibile da sconfiggere».
Accadeva soltanto con la Juventus? «Negli anni Settanta era già evidente che il sistema fosse viziato. Già all'epoca era presente la sudditanza psicologica, ma non solo per la Juventus, piuttosto verso tutte le squadre. Mi riferisco anche al Milan, all'Inter e alle altre squadre dal grande blasone. Le altre potevano fare ciò che volevano, ma le grandi ricevevano sempre degli aiuti e quindi era difficilissimo batterle, sia nella partita singola che nell'arco di un intero campionato. E' anche per questo che gli scudetti hanno preso quasi sempre le stesse direzioni. Alle volte si andava a San Siro e si aveva la sensazione che fosse inutile scendere in campo».
Tornando all'attualità, quanto incidono gli errori arbitrali sulla corsa-scudetto? «Già hanno inciso, senza alcun dubbio. Il fatto stesso di non far più intervenire la VAR rende tutto chiaro. Questa è una tecnologia che deve intervenire d'ufficio, nel momento in cui ci sono degli episodi non chiarissimi. Non deve essere richiesto né dagli arbitri né dagli allenatori né dai calciatori, ma bisogna farne uso ogni volta che le situazioni di gioco non sono cristalline per tutti. Non servono reclami, ma quando c'è un episodio dubbio, deve intervenire e chiarirlo. Nelle ultime settimane questo non accade più, anche su episodi molto molto dubbi. Io mi chiedo: perché? All'inizio sembrava che il VAR facesse la sua segnalazione all'arbitro tutte le volte, per due mesi circa è stato così, poi qualcosa è cambiato e si è capito il motivo».
Al netto di questi presunti favori per la Juventus, quali sono per il Napoli le percentuali di una conquista del titolo adesso? «Questo bisognerebbe chiederlo a Sarri, perché si è sempre considerato un po' estraneo alla vicenda. Per l'allenatore si è già fatto tanto, evidentemente conosce lui quali sono le possibilità di conquistare il titolo. Ad ogni domanda come questa, ha sempre risposto che quello che ha fatto il Napoli è già troppo. E' chiaro dunque che non ci creda più di tanto il tecnico azzurro, visto ciò che dice a più riprese».
Si legge un pizzico di critica verso l'atteggiamento di Sarri. «No, non è una critica. Siccome lui ha sotto controllo tutta la situazione, ha detto che non bisogna chiedere di più al Napoli. Chi più di lui può conoscere le percentuali di un trionfo del Napoli? Lui sa cosa accade nello spogliatoio, sa le potenzialità della sua squadra e dobbiamo per forza fidarci».
fonte: tuttonapoli.it (Improta: “Oggi come nel 1970, la Juve viene favorita. Sistema viziato, così è impossibile”)