[TN] – Insigne, cento gol e il sogno scudetto: “Ci ho messo il cuore, ma restiamo umili”
"Mia moglie mi aveva chiesto il cuore". Ed è stata accontentata e si sarà divertita a godersi lo spettacolo del Napoli e la perla di suo marito Lorenzo Insigne, protagonista assoluto del successo degli azzurri contro la Roma. La sblocca proprio lui, nel primo tempo, e quel guizzo fortuito ed elegante vale tre punti pesantissimi che permettono al Napoli di regalarsi la prima mini-fuga della stagione. Non è un gol banale, il suo, perché è il centesimo in carriera ed anche il primo alla Roma, squadra alla quale non aveva ancora segnato.
GOL. Insigne ha ringraziato De Rossi per l’involontario assist ma è stato cinico di fronte ad Alisson, superato con il destro sul primo palo. Freddezza, astuzia e la classe di un campioncino che a fine partita, quando Hamsik è uscito, ha resistito con la fascia da capitano al braccio, leader fiero e orgoglioso di una formazione capace di vincere l’ottava partita su otto e bissare la vittoria dell’Olimpico contro la Lazio: “Siamo contenti per questa vittoria voluta da tutto il gruppo, è stato un segnale importante vincere due volte all’Olimpico. Ora testa alla sfida di martedì – ha detto Insigne a fine partita -, cercheremo di imporre il nostro calcio e fare risultato. Sono orgoglioso di aver fatto cento gol in carriera e di aver portato la squadra alla vittoria”.
REGISTA. Insigne ha giocato a tutto campo offrendo fantasia e generosità alla squadra. Ha ripiegato su Bruno Peres ma lo ha anche (e soprattutto) costretto ad inseguirlo a sinistra perdendo lucidità in zona offensiva. Perfetta l’intesa con Mertens ed Hamsik, anche quella con Ghoulam che spuntava alle sue spalle nutrendosi degli spazi che gli venivano procurati. Sono movimenti provati e riprovati che hanno permesso al Napoli di essere in cima alla classifica a punteggio pieno a quota 24 punti.
MOMENTO. Cuore a parte, Insigne ha esultato per una rete che ha eclissato le difficoltà in Nazionale. Ventura lo schiera esterno di centrocampo costringendolo ad un lavoro di sacrificio che snatura il suo talento. Con Sarri il napoletano s’esalta oltremodo e i risultati sono evidenti. Il 4-3-3 è il suo modulo ed anche il suo habitat naturale, il rifugio di uno scugnizzo che negli anni è cresciuto sempre di più, è diventato rifinitore ed è ritornato anche goleador, come ai tempi di Zeman, ed ora è ad un passo dalla piena consacrazione. La rincorrerà con diversi obiettivi in testa: lo scudetto, che non è più un tabù, ed anche un Mondiale da protagonista da conquistare con l’Italia. Prima, però, c’è un campionato da disputare e martedì una partita storica che si preannuncia bellissima. Col Manchester City sarà gara spettacolare che Insigne vorrà impreziosire col suo enorme talento. Sulle ali di un entusiasmo contagioso derivante dal centesimo gol in carriera. Col cuore, che vale una dedica annunciata.
fonte: tuttonapoli.it (Insigne, cento gol e il sogno scudetto: “Ci ho messo il cuore, ma restiamo umili”)