[TN] – Insigne ritrova San Siro: l’Inter rimpiange di averlo scartato all’età di undici anni

Era basso e non convinceva, nonostante qualità tecniche evidenti e un sorriso contagioso. L'Inter scartò Lorenzo Insigne all'età undici anni, storia nota e risaputa, letta e ascoltata ovunque, retorica del bambino che ce l'ha fatta, inseguendo un sogno divenuto realtà. Ma ricordare certe scelte, alle volte, può servire: è un modo per capire ulteriormente come vanno le cose, un riferimento per non commettere determinati errori, consolando poi – quando è troppo tardi – i propri rimpianti. Oggi Insigne, che del Napoli è leader, oltre che riferimento, si gode la sua gioventù e al sogno di diventare calciatore ne ha sostituiti altri, sempre legati ad uno sport che è ragione di vita. Ma l'Inter, che negli anni ha abbracciato diversi campioni, alcuni semplicemente pseudo tali, quel "rifiuto" a cuor leggero non l'ha mai realmente digerito. S'è pentito della scelta, se tornasse indietro non lo rifarebbe, ma quant'è semplice e banale dirlo ora?

LA STORIA. Insigne volò a Milano con la famiglia all'età di undici anni per sostenere un provino coi suoi coetanei. Stupì tutti per personalità e qualità tecniche, le stesse di sempre, ma fu scartato per l'altezza, ritenuto inadatto a fare il calciatore. Il giorno dopo fu ospite dell'Inter in tribuna per la gara contro la Reggina, vinta dai nerazzurri per 3-0. Per Insigne l'esordio a San Siro da semplice spettatore, dispiaciuto per il recente diniego ma non per questo rassegnato all'idea di accantonare i propri desideri. Pochi anni dopo arrivò il Napoli, lo prelevò ragazzino e lo accolse a braccia aperte, accompagnando la sua crescita nel settore giovanile. Insigne aveva doti naturali facilmente individuabili, stupiva per capacità di dribbling e tiro in porta, era semplicemente il più bravo di tutti e lo ammettevano anche i suoi coetanei, che spesso, nei vari tornei, gli chiedevano una foto come si fa coi calciatori veri.

RIFERIMENTO. Insigne un top player l'è diventato col tempo, senza bruciare le tappe, conoscendo solo un segreto: la cultura del lavoro. Recentemente ha rinnovato col Napoli, è alla sesta stagione da protagonista in azzurro e insegue quel prestigioso traguardo chiamato scudetto. La prossima tappa, l'Inter a San Siro, sarà per lui una gara speciale: il Meazza non potrà mai essere uno stadio come gli altri e Insigne, in quel teatro di stelle, custodisce il ricordo della doppietta al Milan (era il 2015) e anche la delusione per essere rimasto in panchina contro la Svezia, mentre l'Italia di Ventura crollava. Per l'Inter sarà un semplice avversario e per sempre un rimpianto: fu scartato per l'altezza, nessuno andò oltre i centimetri fidandosi dei piedi, che nel calcio contano più di ogni altra cosa. Poco male, avranno pensato entrambi: Insigne, legatissimo alla famiglia e felice di rappresentare la sua città, e il Napoli, che se lo gode e vorrebbe farlo per sempre.

fonte: tuttonapoli.it (Insigne ritrova San Siro: l’Inter rimpiange di averlo scartato all’età di undici anni)