[TN] – L’Angolo Sarrista – La caparbietà di Allan, la spinta di Maggio e il dominio azzurro che a noi non è sfuggito
73% di possesso palla, 821 passaggi contro 303, 26 tiri contro 7, 16 occasioni da gol contro 4, il palo (che ancora trema) colpito da Ghoulam, il doppio palo di Zielinski (perché i legni, giusto per ricordare, non li ha presi solo il Sassuolo), eppure qualcuno sostiene di non aver visto il solito dominio azzurro. Il Napoli ha giocato una gara intelligente, sollevando il piede dall’acceleratore sul 3 a 1 in modo da centellinare le energie in vista del City, e dimostrando ancora una volta di saper vincere anche senza andare a mille. Probabilmente, se il secondo e il terzo gol fossero arrivati dalle consuete e “comuni” azioni manovrate dal basso, qualcuno avrebbe comunque storto il naso imputando al Napoli l’incapacità di rendersi pericoloso su calci da fermo. I detrattori continuano a fare il loro gioco? Noi continueremo a sbugiardarli. Il Sassuolo si è difeso come meglio ha potuto, ma alla fine ha dovuto arrendersi. Bucchi ha impostato la gara con il classico 4-5-1 compatto e affollato nel mezzo. Gli esterni Politano e Ragusa erano chiamati ad un gran lavoro: stringere verso il centro quando la manovra azzurra si sviluppava centralmente, allargarsi invece sull’esterno ogni qualvolta i partenopei davano ampiezza al loro gioco, così da permettere alla linea dei difensori di restare sempre piuttosto stretta e concedere meno spazio al tridente dei piccoletti. #NapoliSassuolo #AngoloSarrista Il 4-5-1 del Sassuolo: esterni bassi e stretti e classica densità centrale pic.twitter.com/ddEMvN6KlG — Jacopo Ottenga (@JacopoOttenga) 30 ottobre 2017 Falcinelli è molto basso per ingabbiare Jorginho tra sé e il centrocampo, Sensi è bravo a chiudere il passaggio per Mertens, Politano è largo e sorveglia Ghoulam (che prova a scattargli alle spalle) permettendo a Gazzola di restare su Insigne. Dall’altra parte Maggio resta molto basso, Ragusa intuisce quindi che l’azione si svilupperà a sinistra e può comodamente stringere verso il centro raddoppiando su Allan. Chiriches ha spazio, e invece di tentare un difficile lancio per Ghoulam, si spinge in avanti per attirare la pressione di Mazzitelli e liberare così dalla marcatura Hamsik. Un Napoli in pratica deciso a sfondare come al solito sul proprio lato forte, ma Sarri sin da subito, osservando la disposizione in campo dei neroverdi, ha invitato Maggio a slanciarsi con maggiore frequenza sulla destra per offrire un ulteriore sbocco alla manovra e alleggerire la densità centrale. #NapoliSassuolo #AngoloSarrista La spinta di Maggio a destra costringe Ragusa ad allargarsi creando spazio nel mezzo pic.twitter.com/iIRbgwlUvj — Jacopo Ottenga (@JacopoOttenga) 30 ottobre 2017 Il Napoli fa girare il pallone cercando di far uscire dalla tana il Sassuolo di Bucchi. Allan ha appena ricevuto la sfera da Jorginho, bravissimo ad attirare la pressione di Sensi. A sinistra è tutto chiuso (a parte il solito improbabile lancio a scavalcare Politano), al brasiliano però basterà sterzare verso destra per muovere le maglie difensive emiliane. La posizione avanzata di Maggio costringerà infatti Ragusa ad allargarsi e Cassata a chiudere su Callejon liberando così il passaggio centrale per Mertens. Sono state tante le volte in cui il Napoli ha provato a sfondare centralmente sfruttando il solito movimento a venire incontro del belga (ad esempio l’azione che ha permesso ad Hamsik di arrivare davanti a Consigli), ma alla fine a sbloccarla è stato Allan, prezioso e ineccepibile come sempre. Inevitabile sottolineare la caparbietà con cui è riuscito a strappare il pallone dai piedi di Sensi (recuperando in totale ben 7 palloni), il mastino verdeoro è sempre il primo ad andare a pressare alto, sorretto da una condizione fisica davvero invidiabile. Noi però vogliamo cogliere l’occasione per rimarcare quanto sia migliorato tecnicamente (ha chiuso con un 75 passaggi effettuati ed una percentuale di precisione del 96%) e in termini tattici. Quest'anno partecipa maggiormente alla manovra e riesce ormai con facilità ad abbinare oltre ai suoi classici inserimenti con e senza palla anche la capacità leggere con anticipo movimenti ed intenzioni degli avversari. Chiudiamo esaminando il gol subito, un concorso di colpe tra vari giocatori. Probabilmente la responsabilità maggiore è da attribuire a Pepe Reina e al suo rilancio impreciso in direzione di Ghoulam che ha originato il contropiede di Politano. Una giocata forzata poiché il portiere spagnolo avrebbe potuto comodamente servire uno tra Chiriches e Albiol. Andiamo però ad analizzare gli errori commessi all’interno dell’area di rigore prendendo spunto da un’azione molto simile a quella che ha portato al gol di Falcinelli. #NapoliSassuolo #AngoloSarrista Azione simile a quella del gol di Falcinelli, qui la difesa azzurra invece è stata perfetta pic.twitter.com/JHXZOxKi8G — Jacopo Ottenga (@JacopoOttenga) 30 ottobre 2017 Giocando Ghoulam in una posizione molto avanzata (ha troppi metri da percorrere per recuperare la sua posizione), ogni volta che il Napoli subisce un contropiede ha bisogno di un altro azzurro che prenda il posto dell’algerino in copertura. Il centrale di sinistra esce dunque sull’esterno, il mediano più vicino invece (in questo caso Jorginho) va in mezzo a ricomporre la linea difensiva. In questo frangente gli azzurri svolgono una fase difensiva pressoché perfetta: Chiriches concede a Politano l’esterno costringendolo ad andare sul piede più debole, i tre in mezzo sono perfettamente in linea e orientati verso la palla, con Albiol davanti a Falcinelli e pronto ad intercettare il pallone. Nell’occasione del gol invece il centrale rumeno, preso in velocità, non è riuscito ad impedire a Politano di andare sul sinistro, e Falcinelli è stato abilissimo nel tagliare forte in mezzo e mettersi tra Albiol e Jorginho, sfruttando le scarse doti aeree dell’italo brasiliano e anticipando di fatto lo spagnolo.
fonte: tuttonapoli.it (L’Angolo Sarrista – La caparbietà di Allan, la spinta di Maggio e il dominio azzurro che a noi non è sfuggito)