[TN] – Lezioni di civiltà da Torino, ma sui divieti dimenticano la devastazione di Fuorigrotta di ultrà bianconeri (51 Daspo e 62 auto danneggiate)
Settore aperto dello Stadium solo se il Napoli garantisce di risarcire i danni dei propri tifosi. L'ultima provocazione dei media juventini – trattando i napoletani come incivili – ignora la causa che ha portato successivamente a chiudere i settore ospiti per reciprocità di Napoli-Juventus e Juventus-Napoli e parte dagli ultrà Juventus che nel 2013 devastarono Fuorigrotta e 62 auto, rimediando addirittura 51 Daspo. Di seguito uno stralcio di un articolo de Il Mattino che riepilogò quanto accaduto il 1 marzo 2013: "In quella circostanza 51 tifosi della Juventus, giunti a Napoli a bordo di autobus, provenienti in prevalenza dalla provincia di Milano, a seguito del lancio di un oggetto contro un finestrino laterale in via Terracina, scesero dall’autobus e, dopo essersi organizzati in gruppo compatto, travisandosi con sciarpe, cappelli, passamontagna e cappucci di felpa, unendosi ad altri 200 supporters, percorsero a piedi il tratto di strada che li separava dallo stadio, danneggiando tutti i veicoli parcheggiati lungo la via. Utilizzando aste di bandiera di colore verde, sfondarono i finestrini delle vetture, ruppero i tergicristalli e gli specchietti retrovisori, lanciarono razzi petardi e fumogeni anche verso le abitazioni – un’autovettura in sosta, colpita da una torcia, venne parzialmente distrutta dalle fiamme – evidenziando il chiaro intento di arrecare più danni possibili ai beni mobili e immobili che trovavano sul loro percorso. Furono individuate ben 62 autovetture danneggiate.
Non paghi delle loro azioni, giunti al varco 33 dello stadio riservato agli ospiti, tentarono di accedere liberamente nell’impianto, al fine di sottrarsi ai controlli di polizia, non riuscendovi per l’azione di respingimento delle forze dell'ordine, durante la quale un Ispettore riportò una ferita al capo, colpito da un oggetto contundente.
Al termine dell’incontro, i tifosi a bordo dell'autobus vennero tutti identificati dal personale della Digos e, in quell’occasione, vennero sequestrate 9 aste di bandiera di 120 cm di cui 7 di colore verde, una torcia luminosa e uno zaino con 26 petardi e 2 torce. Il proprietario dello zaino fu arrestato per possesso di artifizi pirotecnici e condannato dal Tribunale di Napoli ad otto mesi di reclusione e alla pena accessoria del Daspo per la durata di due anni con obbligo di firma".
fonte: tuttonapoli.it (Lezioni di civiltà da Torino, ma sui divieti dimenticano la devastazione di Fuorigrotta di ultrà bianconeri (51 Daspo e 62 auto danneggiate))