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[TN] – L’interista Mazzola tifa Napoli per lo scudetto: “Gioco meraviglioso, lo merita”

8 Marzo 2018 16:10 Di redazione
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La sua biografia non mente ed è sintetica quando diretta. Due sole squadre nel cuore di Sandro Mazzola: l’Italia e l’Inter. Una bandiera d’altri tempi che ha collezionato cinquecentosessantacinque presenze con la maglia nerazzurra dal 1960 al 1977, un riferimento costante del passato, del presente, anche del futuro, perché storie simili non potranno mai essere dimenticate. Oggi Mazzola, anni 75, campione europeo nel 1968 e vice campione mondiale nel 1970, è un curioso spettatore di un’annata avvincente, si gode la bellezza del Napoli ed attende con ansia la sfida contro la “sua” Inter di domenica prossima, alle ore 20.45, allo stadio Meazza di San Siro. Una partita «difficile da definire, con pronostico in bilico» dato che «l’Inter ha grande qualità, ma non sta attraversando un momento positivo ». Novanta minuti di grande calcio e magari anche decisivi per le sorti del campionato: «Se il Napoli vuole continuare a lottare per lo scudetto, dovrà riscattare subito la sconfitta con la Roma» dice Mazzola, prima di aprirsi al racconto dell’attualità vissuta dalla sua prospettiva.

Mazzola, che gara si aspetta domenica sera?
«Una sfida molto dura per l'Inter. Il Napoli gioca il miglior calcio in Italia e non solo. Ma non saprei dare pronostici, sarà una partita equilibrata con risultato in bilico. Potrà succedere di tutto».

La sconfitta del Napoli contro la Roma può aver condizionato la lotta allo scudetto?
«Ma no, è ancora tutto aperto. Certo, il Napoli dovrà riscattarsi subito e ritrovare quelle che sono le sue peculiarità: bellezza, fertilità offensiva e grande attenzione in fase difensiva con l'aiuto del centrocampo».

La Juventus resta la favorita?
«Io credo che la Juve abbia grande carattere, e poi è abituata a vincere. Ma non so se quest'anno potrà bastare. Come detto, c'è chi gioca meglio della Juve e non deve essere un aspetto da sottovalutare».

Sabato scorso è stato negato un evidente rigore alla Lazio: perché continuano ad esserci errori, nonostante il Var?
«È il bello e il brutto del calcio. Sono episodi e possono capitare. Ne parliamo oggi ma se ne parlava anche ieri. Se ne parlerà sempre. Spesso sono frazioni di secondo che non ci permettono di vedere la realtà. Fa parte del gioco».

Cosa le piace di Sarri?
«Il modo con cui fa giocare la squadra. Quello del Napoli è calcio autentico: tutti si aiutano a vicenda, sono uniti, compatti. Sarri è stato bravo a creare un gruppo vero fatto di ottimi giocatori».

Insigne è ancora il suo preferito?
«Assolutamente sì. Non mi perdo una sola partita del Napoli per ammirarlo. Mi ricorda i tempi in cui, da ragazzino, iniziavo a giocare e cercavo di prendere spunto dai giocatori come lui, ovvero quelli abili in dribbling, bravi con entrambi i piedi, capaci di calciare in porta. Sta diventando un campione vero».

Cosa manca per la definitiva consacrazione?
«Nulla, deve semplicemente proseguire così: continuità e sacrifici. D'altronde le qualità sono innate»

fonte: tuttonapoli.it (L’interista Mazzola tifa Napoli per lo scudetto: “Gioco meraviglioso, lo merita”)

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