[TN] – Lorenzo o non Lorenzo, questo è il problema! E le possibili soluzioni…

Non sarà Amleto, ma nel personaggio di Maurizio Sarri c’è quel pizzico di tensione verso il dramma che lo rende ancora più affascinante. Queste ore che lo porteranno a comporre l’undici per la delicatissima sfida contro l’Inter saranno accompagnate da un dubbio che diraderà le sue nuvole probabilmente solo nel tardo pomeriggio del sabato. Lorenzo o non Lorenzo, questo è il problema che turberà sicuramente il sonno del tecnico, alle prese con l’affaticamento all’adduttore che ha colpito Insigne nella trasferta inglese. Zero rischi. Una cosa è certa: in nessun modo lo staff medico del Napoli e Sarri si prenderanno rischi che potrebbero creare guai ancora più gravi. Insigne sarà mandato in campo solo se recuperato pienamente ed avendo la consapevolezza di poterlo magari utilizzare per un minutaggio limitato, magari una sessantina di minuti che potrebbero cambiare volto alla partita. Oppure, altra opzione, un Insigne in campo negli ultimi trenta minuti per spaccare in due la gara quando le squadre si allungano e le forze all’avversario iniziano a mancare. Le possibili soluzioni. Le valutazioni di Sarri in queste ore sono rivolte anche alla terza ipotesi: un Magnifico completamente indisponibile per la sfida alla più diretta inseguitrice in campionato. Sul piano prettamente tecnico, l’elemento in rosa che per caratteristiche (soprattutto nella fase di possesso) ricorda più Insigne è chiaramente Ounas, che con i suoi guizzi darebbe quella vivacità necessaria a scardinare il fortino di Spalletti. C’è però da guardare la questione anche dall’altro lato, quello della fase di non possesso: se si valuta questo aspetto, chiaramente, salgono le quotazioni di Giaccherini, più ordinato sul piano tattico rispetto al talento classe ’96. La terza opzione investe Piotr Zielinski, in quel caso cambierebbe qualcosa anche sul piano dell’assetto, con il polacco tendente più ad accentantrarsi e fare magari densità sulla trequarti. La mossa Zielinski potrebbe essere anche psicologica, per dare continuità ad un ragazzo che vive un momento complicato ma dall’enorme potenziale. Basti pensare alla devastante gara giocata proprio contro l’Inter nella sfida dello scorso anno al San Paolo.

fonte: tuttonapoli.it (Lorenzo o non Lorenzo, questo è il problema! E le possibili soluzioni…)