[TN] – Sarri non tradisce i ‘titolarissimi’: stuzzicano Zielinski e Milik, ma proprio adesso non si cambia
Il Napoli si ritrova a -4 dalla Juventus. Doppio salto all’indietro in pochi giorni. Prevedibile perché nelle ultime due partite, con Roma e Inter, ha rimediato un solo punto. I bianconeri, invece, non si sono mai fermati, vincendo tutte le ultime dodici partite di fila, compreso il recupero di ieri con l’Atalanta. SI RIPARTE da una bella salita allora, ma nulla è perduto. Manca più di un mese allo scontro diretto: prima entrambe le squadre dovranno vedersela con il Milan, e soprattutto dopo il match dello “Stadium” sulla carta la Juventus ha un calendario più difficile. Ecco perché Sarri ha chiesto ai suoi giocatori di non mollare, di non darsi per vinti. È ovvio che non dipenderà soltanto dalla sfida di Torino, ma la capolista – prima o poi – dovrà pur fermarsi. Almeno si spera. Il tecnico azzurro, però, guarda alla sua squadra e al cammino che dovrà fare nelle ultime dieci partite prima della fine del campionato. Soprattutto, Sarri fa i conti con un relativo stop del suo Napoli, che ha portato a casa solo un punto in due partite. Non certo una crisi, anche perché il pareggio è arrivato in casa dell’Inter, ma in confronto alla Juventus che le vince tutte anche perdere una partita e pareggiare quella successiva sembra una mazzata.
DUE PRESTAZIONI con pregi e difetti, convincenti, ma non del tutto. Come è risaputo Sarri sceglie sempre lo stesso undici, e magari per qualcuno sarebbe arrivato il momento di cambiare qualcosa. Contro la Roma il Napoli ha sbagliato troppo in difesa: sfortuna nel gol di Under, ma anche un grave errore per la quarta rete di Perotti. A Milano con l’Inter pochi episodi clamorosi, ma il Napoli ha tirato in porta soltanto una volta, con Insigne che ha fallito una ghiotta occasione sprecando la palla della vittoria. Difesa e attacco, due aspetti che hanno in parte inciso sui due risultati parzialmente deludenti. Ma Sarri, questo è certo, non ha intenzione di cambiare: avanti ancora con lo stesso undici, senza esitazioni. Una formazione che anche un bambino sa ripetere a memoria. Sarà che le alternative non stuzzicano più di tanto il tecnico, ma forse la verità è che la ricetta vincente di un Napoli comunque da record non va cambiata. Avanti così, allora: forse sarebbero due le alternative che possono stuzzicare l’allenatore partenopeo. La prima è sicuramente quella che fa il nome di Piotr Zielinski: l’esterno polacco ha giocato in tutti i ruoli di centrocampo e attaccando, salvo quello di prima punta. Può essere inserito in ogni posizione, ma forse il suo rendimento quando gioca dal primo minuto lascia un po’ a desiderare. Sarri preferisce “tenerselo” come prima alternativa e soprattutto come cambio in corsa in grado di dare una scossa alla partita: qualcosa di simile è avvenuto nella partita contro l’Inter dove l’impatto sulla gara è stato positivo. Con Zielinski scalpita anche Arkadiusz Milik: appena tornato dall’infortunio ha giocato sia con la Roma che contro l’Inter. Non ha fatto vedere nulla di particolare, ovviamente, ma ha comunque dato segnali positivi, anche dal punto di vista fisica.
ORA È DAVVERO TROPPO PRESTO immaginarlo titolare, soprattutto perché sta ritrovando la condizione, ma Sarri sa che si può spendere qualche minuto in più per lui, soprattutto se l’allenatore sceglierà di tenere anche Dries Mertens. Proprio a Milano la scelta del tecnico di togliere il belga per mettere Milik non è piaciuta a tutti. Qualcuno si aspettava un pochino di coraggio in più per un Napoli con più soluzioni offensive. Forse Sarri temeva perfino di perderla, quella partita. Ma contro il Genoa e poi col Sassuolo dopo la sosta tutti si aspettano un Napoli diverso: soprattutto infallibile.
fonte: tuttonapoli.it (Sarri non tradisce i ‘titolarissimi’: stuzzicano Zielinski e Milik, ma proprio adesso non si cambia)